Angiologia e Flebologia

L’angiologia è quella branca della medicina che studia l’anatomia e le patologie che colpiscono i vasi sanguigni e quelli linfatici. La flebologia è una branca dell’angiologia, che si interessa in particolare della fisiopatologia del sistema venoso umano.
Gli aspetti clinici iniziali di questa patologia sono spesso sfumati e poco sintomatici, ma già la comparsa di esili dilatazioni capillari di colore rosso (teleangectasie) o di venule di aspetto bluastro possono essere il primo segno della malattia.
L’evoluzione possibile è verso le varici (ampie dilatazioni di vene principali) che possono a loro volta complicarsi con trombosi, gonfiore (edema) e alterazioni cutanee (dermatosclerosi), fino ad arrivare all’ulcera da stasi venosa.
L’insufficienza venosa cronica e le malattie varicose sono molto diffuse eppure è ancora molto scarsa la sensibilità nei confronti di tali patologie, sia in termini di terapia costante che in termini di prevenzione, anche se costituiscono la 4^ causa di assenza dal lavoro, dopo le infezioni, le patologie artroreumatiche e cardiovascolari.
Molti i fattori scatenanti di questa patologia, spesso ereditaria: l’obesità, la sedentarietà, i lavori svolti per lunghe ore in posizione eretta, alcuni sport con grande sovraccarico degli arti inferiori, le gravidanze, la menopausa, i disturbi ormonali (tiroide, surrenali, ovaie), alcune malattie croniche come il diabete e la sclerodermia.

Il Dott. Ugliola, tra i primi in Italia a utilizzare metodiche mini invasive, si occupa del trattamento delle varici usando la tecnica laser endovascolare o transcutanea e, all’occorrenza, tratta i pazienti con radiofrequenza e schiume sclerosanti.

L’uso del laser endovascolare consente, con un semplice ago, di accedere alle vene safene e occluderle, utilizzando una blanda anestesia locale che consente al paziente di tornare a casa già dopo 3 ore dall’intervento, indossando solo una calza elastica che consente di riprendere la normale attività.
Questo metodo non comporta quindi tagli chirurgici, non viene effettuata nessuna anestesia “spinale” e di conseguenza consente il rapido recupero dell’autonomia e della risoluzione clinica, con la conseguente scomparsa dei sintomi.
Le teleangectasie vengono invece trattate in ambulatorio con metodo laser transcutaneo, oppure con accurate iniezioni endocapillari di tipo “sclerosante”.
Rimane fondamentale il suggerimento di sottoporsi a osservazioni periodiche (abitualmente una volta all’anno) per ridurre l’impatto e le conseguenze della cronicità della malattia venosa.

Dr. Landolfi Francesco

Specializzazione Medicina e Chirurugia
Attività: Flebologia

Dr. Ugliola Michele

Specializzazione Medicina Interna, Malattie Infettive
Attività: Angiologia, Flebologia Chirurgica